Con il ritorno dell’attività parlamentare e la ripresa della scuola, con gli alunni di Bolzano tra poche ore in classe, il sindacato Anief torna a produrre proposte di miglioramento dell’Istruzione italiana: lo fa attraverso la proposizione di una serie di emendamenti al decreto legge PA, il DL n. 144/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 agosto scorso e in vigore dal giorno successivo. Mercoledì prossimo, 9 settembre, il presidente Anief Marcello Pacifico e la segretaria generale Daniela Rosano si recheranno alla Camera dei Deputati, presso la V e VII Commissione, proprio per presentare tali proposte legislative particolarmente utili alla gestione dell’Istruzione in Italia.
In particolare, con gli emendamenti al DL PA (C3083), il sindacato Anief chiede il riconoscimento, ai fini della ricostruzione di carriera, del servizio svolto negli istituti paritari, dove si svolge formazione pubblica; chiede poi l’assegnazione provvisoria per chi ha figli fino a 18 anni, in deroga ai vincoli sulla mobilità del personale di ruolo; si chiede inoltre l’apertura della mobilità intercompartimentale, quindi all’interno di altre strutture pubbliche, anche per il personale scolastico, visto che soltanto a scuola entrano tutti i lavoratori, dagli enti locali alle cooperative ma poi non può uscire nessuno; si chiede, quindi, il riscatto gratuito della laurea specifico per il comparto Istruzione e Ricerca, con caratteristiche e tempistiche analoghe a quelle di cui usufruiscono gli ufficiali dell’esercito italiano.
“Riteniamo che sia giunto il momento di introdurre delle norme che cancellino le discriminazioni insopportabili verso il personale scolastico – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -: si tratta di lavoratori che non riescono a a volte a proseguire il lavoro nella scuola, di spostarsi in un altro comparto pubblico oppure, verso i 60 anni, di lasciare l’attività lavorativa per andare in pensione, come avviene tra gli ufficiali dell’Esercito, fruendo del riscatto gratuito della laurea e senza decurtazioni sull’assegno di quiescenza. Come di dipendenti che in presenza di figli minori hanno diritto di avvicinarsi a casa, Si tratta di diritti, non concessioni, che già esistono per altri dipendenti della pubblica amministrazione”, conclude Pacifico.
LE AZIONI PROGRAMMATE DAL SINDACATO ANIEF
Di seguito, vengono riportate tutte le azioni che il sindacato autonomo e rappresentativo Anief si accinge a realizzare subito dopo la pausa estiva del 2026.
– Presentazione, attraverso emendamenti specifici e audizioni, al decreto legge sulla pubblica amministrazione.
– Proposte per disegno di legge di bilancio con CISAL Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori.
– Proposte per decreto legge scuola che parta anche dalle principali proposte di legge presentate su richiesta del sindacato su doppio canale di reclutamento, servizio scuola paritaria, riscatto agevolato della laurea.
– Proposte per la scrittura della parte normativa del CCNL 2025-2027.
– Mobilitazione con assemblee sindacali territoriali per informare e consultare chi lavora e favorire una coscienza critica dei propri diritti.
– Ricorsi al tribunale del lavoro per il riconoscimento dei diritti negati e relativi risarcimenti per i periodi di lavoro a tempo determinato.
– Consultazione della CESI – Independent Trade Unions e dei suoi sindacati rappresentativi della scuola per una definizione di una carta europea dell’insegnante e una parità di trattamento sostanziale e rispetto del ruolo.
– Dialogo permanente con la Commissione Europea, in particolare sul reclamo accolto per abbattere il precariato, l’abuso dei contratti a termine e i posti di sostegno in deroga, in modo da spingere l’Italia ad adempiere finalmente alle norme Euro-unitarie.
– Seminari di legislazione e convegnistica, finalizzate a svolgere una formazione permanente su temi chiave “per una scuola giusta”.
– Assistenza presso la segreteria nazionale Anief e le strutture territoriali sulla campagna gratuita screening “Non un euro di meno”, (stato matricolare) e sui cedolini “tarocco” dopo l’applicazione di aumenti e arretrati di agosto 2026 e i prossimi aumenti di gennaio 2027.
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