Pochi giorni prima del febbraio 2022, il capo del Cremlino aveva garantito di non aver alcuna intenzione di invadere l’Ucraina. Le rassicurazioni russe agli europei, dopo le voci sui possibili attacchi di droni di Mosca dal mare verso Italia, Spagna e Francia
Mosca non avrebbe alcuna intenzione di aprire un conflitto con i Paesi europei. Lo ha ribadito Vladimir Putin in dichiarazioni riprese dall’agenzia russa Tass: «Voglio sottolineare ancora una volta: non ci stiamo preparando ad alcun tipo di ostilità con l’Europa. Non abbiamo piani del genere e, soprattutto, non vi sono motivi o ragioni reali alla base di un’escalation della situazione con l’Europa, a prescindere da ciò che si possa dire». Sono parole che richiamano quelle pronunciate dallo stesso leader del Cremlino pochi giorni prima dell’invasione dell’Ucraina, nel febbraio 2022. In quei giorni, mentre ammassava migliaia di soldati lungo il confine, Putin assicurava: «Non abbiamo in programma di occupare i territori ucraini. Non imporremo nulla a nessuno con la forza».
Droni su Russia e Ucraina, un 14enne ucciso a Kiev
Nella notte i due Paesi sono stati colpiti da un’ampia ondata di attacchi con droni, che ha provocato vittime, feriti e danni. In Russia, secondo quanto comunicato dalla tv di Stato e dalle autorità locali, i velivoli lanciati dagli ucraini hanno causato un morto e 12 feriti. L’Aeronautica militare ucraina ha invece segnalato un’offensiva russa massiccia e coordinata, iniziata nel tardo pomeriggio di ieri e concentrata soprattutto sulla capitale, dove ha perso la vita un ragazzo di 14 anni. Resta intanto al centro dell’attenzione l’intervento di Volodymyr Zelensky a New York, dedicato alla denuncia del sostegno militare della Corea del Nord a Mosca. Dalla Francia, il presidente Emmanuel Macron ha indicato come concreta la possibilità che la Russia avvii un nuovo reclutamento di massa, fino a 300mila uomini, per mantenere alta la pressione sul campo di battaglia.
25 Settembre 2026 – 22:09
Trump ha chiesto a Zelensky di andare a Mosca. Kiev nega
Donald Trump ha esortato Volodymyr Zelensky a recarsi a Mosca per colloqui con Vladimir Putin, nell’incontro a margine dell’Assemblea Generale Onu. Lo riferisce Bloomberg citando alcune fonti. Nonostante i precedenti rifiuti, «questa settimana Donald Trump ha nuovamente incoraggiato Volodymyr Zelensky a recarsi a Mosca per incontrare Vladimir Putin», ha scritto l’agenzia. Secondo le fonti, Zelensky ha respinto la proposta e si è mostrato infastidito dal fatto che Trump avesse sollevato la questione. L’ufficio di Zelensky ha smentito la notizia: «Si tratta di informazioni false», ha detto a ‘Ukrainian Pravda’.
25 Settembre 2026 – 20:01
Putin: «I paesi baltici violano i diritti dei russofoni»
«Sappiamo che nei Paesi baltici i diritti dei russofoni non vengono rispettati, ma stiamo agendo attraverso i canali umanitari. Non stiamo preparando alcuna ostilità contro l’Europa». Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin, a margine del Forum internazionale della Cultura a San Pietroburgo. «Circoli aggressivi in Europa vogliono usare l’Ucraina come carne da cannone per limitare lo sviluppo della Russia. Le élite dell’Ue stanno ingannando gli europei per continuare a investire nell’aggressiva Ucraina», ha sottolineato Putin. Lo riporta l’agenzia russa Tass.
25 Settembre 2026 – 19:50
Putin: «Non prepariamo una guerra con l’Europa»
«Voglio sottolineare ancora una volta: non ci stiamo preparando ad alcun tipo di ostilità con l’Europa. Non abbiamo piani del genere e, soprattutto, non vi sono motivi o ragioni reali alla base di un’escalation della situazione con l’Europa, a prescindere da ciò che si possa dire». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dall’agenzia Tass.
25 Settembre 2026 – 19:46
Putin: «Eravamo pronti a riprendere negoziati: ora riflettiamo»
La Russia era pronta a riprendere i negoziati con l’Ucraina dopo le elezioni della Duma ma, dopo che Kiev ha lanciato un massiccio attacco contro Mosca durante il voto, «valuteremo con attenzione quali passi intraprendere al riguardo». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dalla Tass.
«La riconciliazione e la proposta di riprendere i negoziati sono tutte opzioni sul tavolo; tutto ciò è possibile. Ma, dopo tutto quello che hanno fatto (gli ucraini, ndr), valuteremo con attenzione quali passi intraprendere al riguardo. In ogni caso, prenderemo tutte le decisioni, inclusa l’eventuale ripresa del processo negoziale, basandoci sugli interessi della Russia», ha aggiunto.
25 Settembre 2026 – 16:00
remlino: «Licenza missili Patriot a Kiev? Zelensky dice molte cose, monitoriamo»
Volodymyr Zelensky «recentemente sta dicendo molte cose». Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha commentato l’annuncio del presidente ucraino secondo il quale Donald Trump gli ha comunicato che consentirà all’Ucraina di produrre missili per i sistemi di difesa Patriot. Peskov, citato dall’agenzia Tass, ha comunque sottolineato che la Russia «sta monitorando molto da vicino quali Paesi stanno fornendo quali licenze e fornendo quali armi» a Kiev, e tiene «tutto questo attentamente in conto».
25 Settembre 2026 – 13:40
Zelensky: «Trump ha dato il via libera alla produzione di missili Patriot in Ucraina»
Svolta sugli aiuti militari a Kiev: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto che Donald Trump gli ha garantito l’autorizzazione per la produzione locale dei missili di difesa aerea Patriot. Dopo una fase di incertezza, l’intesa sarebbe arrivata durante il loro ultimo colloquio. «Il presidente Trump ha confermato di aver preso una decisione definitiva: l’Ucraina otterrà le licenze necessarie», ha spiegato Zelensky in un audio inviato ai media.
25 Settembre 2026 – 13:30
Mosca spegne gli entusiasmi per il trilaterale
Nessun dettaglio logistico o organizzativo è ancora disponibile riguardo a un eventuale summit trilaterale sul dossier ucraino. Lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, definendo prematuro ogni vertice allo stato attuale.
25 Settembre 2026 – 11:00
Medvedev risponde al ministro degli Esteri polacco Sikorski
«Il ministro degli Esteri polacco Sikorski ha dichiarato con orgoglio: “Combattiamo contro i russi da prima che esistessero gli Stati Uniti“. In un certo senso è vero, ma ha dimenticato di aggiungere: “E abbiamo perso ogni singola volta”. Proprio come accadde nel 1612, e come accadde durante le “Spartizioni della Polonia” nel XVIII, XIX e XX secolo. Naturalmente, l’orgoglioso ministro non sa nulla di come sia stata evitata la definitiva scomparsa dei polacchi durante la Seconda Guerra Mondiale. In fin dei conti è un vassallo dei britannici, con una scarsa istruzione, fin dal 1987, e la storia l’ha imparata dagli anglosassoni». Queste le parole di Dmitry Medvedev (vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo). Un attacco polemico, volto a sminuire la Polonia, la sua sovranità e la sua storiografia, in risposta alle affermazioni del ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski.
Nel 1610 le truppe polacche occuparono il Cremlino di Mosca, ma nel 1612 una rivolta popolare russa le cacciò. In Russia il 4 novembre si festeggia la “Giornata dell’Unità Nazionale” proprio per commemorare questo evento. Altro aspetto è invece quello collegato alla seconda guerra mondiale. Mosca sostiene la narrativa secondo cui l’Armata Rossa avrebbe “liberato” la Polonia dall’occupazione nazista (omettendo il ruolo dell’invasione sovietica della Polonia del 1939 e l’imposizione del regime comunista satellite nel dopoguerra).
25 Settembre 2026 – 10:00
Zelensky: «Usa hanno proposto trilaterale tecnico con Mosca negli Emirati»
Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno proposto di organizzare un incontro trilaterale a livello tecnico tra Ucraina, Stati Uniti e Russia. Kiev è in attesa di proposte da parte americana sulla data, e Washington ha suggerito gli Emirati Arabi Uniti come sede. Lo ha affermato il capo dello Stato durante un colloquio con i giornalisti, secondo quanto riportato da un corrispondente di Ukrinform. «Per quanto riguarda l’incontro trilaterale, la parte americana ha proposto di prepararlo e di incontrarsi in un formato trilaterale a livello tecnico», ha detto Zelensky. «Siamo in attesa di proposte dagli Stati Uniti riguardo alla data. Quanto al luogo, gli Stati Uniti hanno suggerito gli Emirati Arabi Uniti», ha aggiunto il leader ucraino.
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