Conciliazione vita-lavoro, contributi per piani di welfare aziendale: il bando 2026-2027


La Regione Toscana con decreto dirigenziale 23619 del 20 ottobre 2026 ha approvato l’avviso pubblico 2026-2027 per il finanziamento di piani di welfare aziendale per la conciliazione vita-lavoro 2026-2027, al fine di sostenere i datori di lavoro nell’adozione di misure volte a favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e la condivisione di responsabilità di cura all’interno del nucleo familiare.

Il bando è cofinanziato dal Programma regionale Fse+ 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate alla attività 1.c.4 “Interventi innovativi a sostegno della conciliazione tra vita privata e professionale di donne e uomini” del Provvedimento attuativo di dettaglio (Pad) del programma.

Finalità del bando​​​​​​

Il bando punta ad erogare contributi ai datori di lavoro che, in considerazione delle necessità di cura di lavoratrici e lavoratori,

  • attivano misure di flessibilità del lavoro finalizzate alle necessità di cura;
  • finanziano servizi di conciliazione a supporto dell’organizzazione familiare;
  • promuovono misure a sostegno della natalità e della neo genitorialità.

Inoltre ha lo scopo di promuovere

  • la costituzione di reti di welfare territoriale, per sviluppare, attraverso la collaborazione di soggetti presenti sul territorio, servizi di conciliazione in favore dei propri dipendenti;
  • l’avvio di un percorso verso la certificazione della parità di genere, introdotta dalla legge 162/2021.

Beneficiari del bando

I progetti possono essere presentati da datori di lavoro in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere la sede interessata dal Piano di welfare, sede legale e/o unità operativa, localizzata in Toscana;
  • avere almeno un dipendente;
  • per imprese, società tra professionisti etc. tenuti all’iscrizione alla Camera del commercio industria artigianato agricoltura (CCIAA): essere regolarmente iscritti presso il registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente con stato attivo;
  • per i liberi professionisti: essere regolarmente iscritti ad albi, elenchi, ordini o collegi professionali ove obbligatorio per legge; o essere iscritti ad associazioni professionali inserite nell’elenco di cui alla legge 4/2013 e/o alla legge regionale 73/2008; o essere iscritti alla Gestione Separata dell’INPS e in ogni caso in possesso di partita IVA attiva rilasciata da parte delle Agenzia delle Entrate per lo svolgimento dell’attività e risultante dalla sezione anagrafica del cassetto fiscale;
  • non trovarsi in stato di liquidazione (volontaria, giudiziale, coatta amministrativa), di cessazione di attività o di concordato preventivo e in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione del proprio stato, ovvero di non avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni e che tali circostanze non si sono verificate nell’ultimo quinquennio;
  • non aver riportato, nei cinque anni precedenti alla data di pubblicazione del bando, una o più condanne con sentenza passata in giudicato o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 Codice procedura penale (Cpp.) per uno dei seguenti reati (delitti consumati o tentati) anche se hanno beneficiato della non menzione, previsti dalla decisione di Giunta rRegionale 4 del 25 ottobre 2016 (cosidetto Caporalato):
    – omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (articoli 589 e 590 c.p.; art. 25-septies del D.lgs.231/2001);
    – reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro – articolo 603 bis c.p.;
    – gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Allegato I del decreto legislativo 81/2008);
    – reati in materia di sfruttamento del lavoro minorile e altre forme di tratta di esseri umani (decreto legislativo 24/2014 e decreto legislativo 345/1999);
    – reati in materia previdenziale: omesso versamento ritenute operate nei riguardi dei lavoratori, di importo superiore a 10.000 euro (decreto legislativo 463/1983); omesso versamento contributi e premi per un importo non inferiore al maggior importo tra 2.582,26 euro e il 50% dei contributi complessivamente dovuti (art. 37 legge 689/1981);
  • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori e con le contribuzioni agli Enti Paritetici ove espressamente previsto dai Contratti Collettivi Nazionali Interconfederali o di Categoria;
  • essere in regola con la normativa vigente in materia di sicurezza del lavoro (decreto legislativo 81/2008);
  • essere in regola con quanto previsto dal Codice per le pari opportunità (decreto legislativo 198/2006 e successive modifiche e integrazioni);
  • essere in regola con le assunzioni previste dalla legge 68/1999 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successive modifiche e integrazioni in materia di collocamento mirato ai disabili;
  • essere in regola con la normativa sugli aiuti di Stato in regime “de minimis”.

Scadenza e presentazione delle domande

Il bando è a sportello (aperto fino ad esaurimento delle risorse) e le domande di finanziamento possono essere presentate a partire dal 5 novembre (giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul Burt) e devono pervenire entro e non oltre le ore 12:00 del 30 ottobre 2027

  • In caso di esaurimento delle risorse, il Settore Lavoro si riserva la possibilità di chiudere il bando attraverso la pubblicazione del decreto sul BURT e dandone tempestiva comunicazione sulla pagina web https://www.regione.toscana.it/pr-fse-2021-2027/bandi-aperti.

La domanda corredata della documentazione di cui all’articolo seguente, deve essere trasmessa tramite l’applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line” previa registrazione al Sistema Informativo FSE all’indirizzo https://web.regione.toscana.it/fse3/.
Si accede al Sistema Informativo FSE con l’utilizzo di una Carta nazionale dei servizi-CNS attivata (di solito quella presente sulla Tessera Sanitaria della Regione Toscana), oppure con credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), per il cui rilascio si possono seguire le indicazioni della pagina open.toscana.it/spid, oppure tramite Cie (Carta d’identità elettronica).

Se un soggetto non è registrato è necessario compilare la sezione “Inserimento dati per richiesta accesso” accessibile direttamente al primo accesso al suindicato indirizzo web del Sistema Informativo. Le richieste di nuovi accessi al Sistema Informativo FSE devono essere presentate con almeno 10 giorni lavorativi di anticipo rispetto alle scadenze degli Avvisi. Oltre tale termine non è garantita una risposta entro la scadenza del bando.

Interventi ammissibili

Il bando prevede quattro tipi di intervento, dettagliati ai paragrafi 3.1., 3.2,.3.3 e 3.4 del testo integrale del bando:

  • azione 1 Rilevazione dei bisogni e definizione del Piano di welfare per la conciliazione vita-lavoro
  • azione 2 Attuazione delle misure previste dal Piano di welfare
  • azione 3 (facoltativa). Costituzione di reti di welfare territoriale a sostegno della conciliazione vita-lavoro
  • azione 4 (facoltativa). Redazione di un Piano strategico UNI/PDR 125:2022
    ​​​​​​

Destinatari degli interventi per la conciliazione vita-lavoro

  • Lavoratrici e lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato/determinato, soci di cooperativa, collaboratori.

Sono esclusi i membri del Consigli di amministrazione (CdA) che non svolgono attività lavorativa nell’impresa e i titolari di impresa.

Tipo di agevolazione e importo di progetto

L’importo concedibile per ciascun progetto ammonta a un massimo di 25.000 euro, per beneficiari che occupano fino a 20 ULA (Unità Lavorative Annue). Per i beneficiari con più di 20 ULA il contributo potrà essere innalzato di 800 euro per ciascuna Unità aggiuntiva, fino ad un contributo massimo di 100.000 euro.

Esempi:
• Impresa con 18 ULA: contributo massimo di € 25.000
• Impresa con 25 ULA: contributo massimo di € 29.000, ovvero 25.000+ 4.000 (800 euro x 5 ULA aggiuntive rispetto a 20)
• Impresa con 100 ULA: contributo massimo di € 89.000, ovvero 25.000+64.000 (800 euro x 80 ULA
aggiuntive rispetto a 20)
• Impresa con 120 ULA: contributo massimo di € 100.000, ovvero 25.000+75.000 (anche se 800 euro x 100 ULA aggiuntive =80.000)
L’importo complessivo dovrà risultare comunque congruo rispetto alle attività previste dal progetto. 
Per rilevare il numero di ULA si fa riferimento al dato medio della forza aziendale ottenuto dagli UniEmens dei 12 mesi dell’anno solare precedente.
Il finanziamento si configura come contributo a fondo perduto

Dotazione finanziaria

Per l’attuazione del bando sono a disposizione 4 milioni 750.000 euro di risorse del Pr Fse+ 2021-2027 sul bilancio gestionale 2026-2028.

Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda, consultare integralmente il testo del bando e i suoi allegati, approvati con decreto 23619 del 20 ottobre 2026:

  • Il Bando (allegato A del decreto)

Allegati:

Per saperne di più

Informazioni possono inoltre essere richieste

 

Organismo emittente:
Regione Toscana


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