Manovra 2027, dalle pensioni alla tredicesima: tutte le novità su stipendi, tasse, bonus e bollo auto


Tredicesime più ricche, agevolazioni fiscali per i giovani, nuove possibilità di pensionamento anticipato e bonus per le famiglie. La manovra economica 2027 arriva sul tavolo del Consiglio dei ministri con un pacchetto di interventi dal valore stimato di 23,5 miliardi di euro. Una legge di Bilancio destinata a incidere sulle tasche di milioni di italiani, ma sulla quale restano ancora diversi nodi da sciogliere, a cominciare dalle risorse necessarie per finanziare le misure.

Il Governo guidato da Giorgia Meloni punta a trovare un equilibrio tra riduzione delle tasse, sostegno ai redditi e tenuta dei conti pubblici. Mercoledì 28 ottobre è la giornata decisiva per l’esame del provvedimento, che dovrà poi affrontare il percorso parlamentare prima dell’approvazione definitiva entro la fine dell’anno.

Irpef, cambia il piano per il taglio delle tasse

Il nuovo taglio dell’Irpef per il ceto medio rischia di essere rinviato. L’ipotesi iniziale prevedeva di estendere l’aliquota del 33% ai redditi fino a 55mila o 60mila euro, rispetto all’attuale soglia di 50mila euro. Un intervento che avrebbe garantito un risparmio fiscale soprattutto ai contribuenti con redditi medio-alti.

La misura, tuttavia, richiede coperture economiche che il Governo non avrebbe ancora individuato. Per questo motivo, secondo le ultime indiscrezioni, l’estensione dello scaglione Irpef potrebbe restare fuori dalla manovra.

Le risorse disponibili verrebbero concentrate su altri interventi, in particolare quelli destinati ai giovani e ai lavoratori con redditi più contenuti.

Stipendi e tredicesima: ipotesi tasse ridotte

Una delle novità più attese riguarda la detassazione della tredicesima, con l’obiettivo di aumentare l’importo netto percepito dai lavoratori dipendenti nel mese di dicembre.

L’ipotesi sul tavolo prevede un’imposta agevolata compresa tra il 10% e il 15%, da applicare ai lavoratori che non superano una determinata soglia di reddito. Il limite economico e le modalità di applicazione devono però essere ancora definiti.

Si punta inoltre a prorogare la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti salariali derivanti dai rinnovi contrattuali, una misura pensata per sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori.

Non si tratta ancora di benefici acquisiti: servirà attendere il testo definitivo per conoscere i destinatari e gli importi effettivi.

Pensioni, possibile uscita anticipata a 64 anni

Sul fronte previdenziale torna al centro del confronto la possibilità di andare in pensione a 64 anni con 36 anni di contributi. Una proposta sostenuta dalla Lega, che punta ad ampliare le possibilità di uscita anticipata dal mondo del lavoro.

Per rendere possibile l’intervento si valuta la creazione di un fondo dedicato. I requisiti, i criteri di accesso e le risorse disponibili potrebbero essere definiti attraverso un successivo provvedimento, atteso a gennaio.

L’uscita a 64 anni non rappresenta quindi, al momento, una nuova possibilità generalizzata per tutti i lavoratori. La misura resta legata alle decisioni definitive del Governo e alle necessarie coperture finanziarie.

Giovani, meno tasse per chi inizia a lavorare

La manovra potrebbe introdurre agevolazioni fiscali per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Tra le proposte figurano l’ampliamento della no tax area per gli under 25 e una tassazione agevolata al 5% per i giovani al primo impiego.

Allo studio anche una riduzione dell’Irpef per i lavoratori sotto i 30 anni, con aliquote e limiti di reddito ancora da stabilire.

L’obiettivo dichiarato è rendere più conveniente l’assunzione dei giovani, aumentando la retribuzione netta e incentivando l’occupazione stabile. Sono previste anche ipotesi di agevolazioni per le imprese che assumono giovani e madri lavoratrici.

Bonus famiglie, asili nido e carta sanitaria

Tra le priorità della manovra figurano anche gli interventi a sostegno delle famiglie e della natalità. Il Governo valuta la proroga del bonus mamme e delle agevolazioni per gli asili nido, oltre al mantenimento di altri strumenti destinati ai nuclei con figli.

Un’altra proposta riguarda l’introduzione di una carta sanitaria da 300 a 500 euro per gli over 75 con redditi bassi, da utilizzare per spese mediche non coperte dal Servizio sanitario nazionale, comprese alcune prestazioni odontoiatriche.

La misura, sostenuta da Forza Italia, potrebbe essere estesa anche alle famiglie numerose, ma restano da definire i requisiti economici e le modalità di utilizzo.

Bollo auto, possibili agevolazioni per le famiglie numerose

Novità in discussione anche per il bollo auto. Tra le proposte figura l’ampliamento delle esenzioni per alcuni veicoli utilizzati da famiglie con almeno quattro figli.

Il confronto riguarda in particolare la potenza massima dei mezzi che potrebbero beneficiare dell’agevolazione e le risorse necessarie per finanziarla.

Non è prevista, allo stato delle proposte esaminate, un’abolizione generalizzata del bollo auto per tutti i veicoli. L’eventuale ampliamento delle esenzioni dovrà essere confermato nel testo della legge di Bilancio.

Partite Iva, flat tax fino a 100mila euro

Un altro capitolo riguarda i lavoratori autonomi. Il Governo valuta di innalzare da 85mila a 100mila euro la soglia di ricavi e compensi per accedere al regime forfettario, che prevede un’imposta sostitutiva ordinaria del 15%.

La modifica consentirebbe a una platea più ampia di professionisti e piccoli imprenditori di utilizzare il regime agevolato.

Anche in questo caso, però, l’intervento resta subordinato alla verifica delle coperture e all’approvazione della normativa.

Bonus casa e ristrutturazioni, cosa potrebbe cambiare nel 2027

Resta aperta anche la questione delle detrazioni fiscali per gli interventi edilizi. Senza nuove proroghe, dal 2027 il bonus ristrutturazioni scenderebbe al 36% per le abitazioni principali e al 30% per le altre abitazioni.

Il Governo sta valutando la possibilità di mantenere aliquote più favorevoli, ma l’intervento è collegato anche al confronto con l’Unione europea sulle misure per l’energia.

Tra le altre ipotesi figurano la proroga del bonus mobili e ulteriori interventi per sostenere la riqualificazione degli immobili.

La certezza, per il momento, è che molte delle misure annunciate restano proposte e non sono ancora benefici in vigore. Il passaggio in Consiglio dei ministri rappresenta soltanto l’inizio dell’iter della legge di Bilancio 2027: il testo potrà essere modificato durante l’esame parlamentare.

Per pensionati, lavoratori, famiglie e imprese, dunque, sarà decisiva la versione definitiva della manovra per capire quali agevolazioni entreranno effettivamente in vigore dal prossimo anno.


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