La mattina del 7 novembre, sotto la presidenza del vicepresidente dell’Assemblea nazionale , il tenente generale Nguyen Doan Anh, l’Assemblea nazionale ha discusso in seduta plenaria il progetto di legge sugli accordi internazionali (modificato).
Il decentramento deve essere collegato al controllo del potere.
Concordando sulla necessità di una revisione completa della Legge sugli accordi internazionali, il deputato dell’Assemblea nazionale Luong Dinh Hung ( Nghe An ) ha affermato che il progetto di legge ha prontamente istituzionalizzato le linee guida del Partito in materia di politica estera e integrazione internazionale, passando da una mentalità di gestione amministrativa a un approccio orientato allo sviluppo.

I delegati hanno espresso particolare accordo sulla politica di promozione del decentramento e della delega di potere, estendendo la facoltà di firmare accordi internazionali al livello comunale e alle sue unità subordinate.
Tuttavia, i delegati hanno osservato che il decentramento deve andare di pari passo con il controllo del potere, evitando una gestione lassista, soprattutto per quanto riguarda gli accordi relativi alla difesa, alla sicurezza o quelli con contenuti intersettoriali complessi e delicati.
Pertanto, i delegati hanno proposto di definire chiaramente l’ambito di applicazione della legge in base agli argomenti, agli scopi, al contenuto degli impegni e alle conseguenze giuridiche, a prescindere dal titolo del documento. I documenti misti che sono essenzialmente trattati internazionali dovrebbero essere separati o applicati secondo le procedure previste per i trattati internazionali.
I delegati hanno inoltre proposto regolamenti specifici sulle basi e sui criteri per l’applicazione di procedure semplificate per la cessazione, il recesso o la sospensione temporanea dell’attuazione degli accordi internazionali, in particolare in situazioni di emergenza legate alla difesa nazionale, alla sicurezza, ai soccorsi, alle calamità naturali e alle epidemie. Hanno inoltre sottolineato l’importanza della notifica, della segnalazione e dell’aggiornamento delle banche dati, garantendo trasparenza e controllo durante il processo di attuazione.

Preoccupato per la sicurezza giuridica degli accordi internazionali, il deputato dell’Assemblea nazionale Hoang Van Nghia (Quang Ngai) ha proposto di migliorare la regolamentazione della natura giuridica degli accordi internazionali in modo che sia in armonia con le prassi e le leggi internazionali.
Secondo i delegati, il criterio fondamentale per distinguere un accordo internazionale da un trattato internazionale è l’intenzione delle parti di creare obblighi giuridici. Pertanto, la disposizione che non dà luogo a diritti e obblighi ai sensi del diritto internazionale deve essere equilibrata e applicabile a tutte le parti firmatarie.
Per quanto riguarda l’ampliamento del potere di firma dei Comitati Popolari a livello comunale, i delegati hanno suggerito un’attenta valutazione, considerate le attuali limitazioni dei comuni in termini di risorse e competenze in materia di diritto estero. Qualora tale potere venisse ampliato, l’ambito di applicazione degli accordi firmati dovrebbe essere chiaramente definito e l’approvazione scritta del Presidente del Comitato Popolare Provinciale dovrebbe essere obbligatoria prima della firma.

Per quanto riguarda la cessazione, il recesso o la sospensione temporanea degli accordi internazionali, il delegato Hoang Van Nghia ha proposto di aggiungere l’obbligo di notificare per iscritto al partner straniero con un congruo preavviso, salvo casi urgenti per motivi di sicurezza nazionale.
Per quanto riguarda il meccanismo di interpretazione degli accordi, è necessario passare da un approccio in cui le autorità vietnamite decidono unilateralmente l’interpretazione a un meccanismo in cui l’agenzia vietnamita assume un ruolo guida e si coordina con il firmatario straniero per raggiungere un consenso sull’interpretazione e sull’applicazione.
Rendere le relazioni estere e l’integrazione internazionale una forza trainante per lo sviluppo.
Nel fornire spiegazioni e chiarimenti ai deputati dell’Assemblea Nazionale, il Ministro degli Affari Esteri Le Hoai Trung ha sottolineato che la modifica della Legge sugli Accordi Internazionali mira a soddisfare l’esigenza di rendere gli affari esteri e l’integrazione internazionale un compito cruciale e regolare; e al contempo, a promuovere il ruolo degli affari esteri e dell’integrazione internazionale come risorsa al servizio dello sviluppo nazionale.

Il progetto di legge mira inoltre a istituzionalizzare nuove politiche di decentramento, delega di potere, riduzione delle procedure amministrative, eliminazione degli ostacoli istituzionali e creazione di condizioni più favorevoli affinché agenzie, organizzazioni ed enti locali possano attuare in modo proattivo attività di cooperazione internazionale.
Riguardo ai principi per la firma e l’attuazione degli accordi internazionali, il Ministro ha affermato che tali attività devono essere coerenti con le funzioni, i compiti e le capacità delle agenzie, delle organizzazioni e degli enti locali; e al contempo garantire una chiara tabella di marcia, un piano, risorse umane e finanziamenti per l’attuazione.
Stabilire se un documento costituisca un accordo internazionale non si basa sul suo nome, bensì sul suo contenuto, sulla sua forma e sulle responsabilità giuridiche che ne derivano.

Per gli accordi che coinvolgono più enti, il progetto di legge prevede un meccanismo che consente a un singolo ente di fungere da punto di riferimento, coordinandosi con gli enti competenti e garantendo così l’uniformità nell’attuazione.
Tenendo conto delle opinioni dei delegati, l’organo preposto alla redazione continuerà a rivedere e perfezionare alcune norme relative ai criteri di valutazione delle modifiche e delle integrazioni agli accordi, all’ambito di applicazione delle organizzazioni internazionali e alle responsabilità giuridiche delle parti. Le procedure e i processi di competenza del Governo saranno specificati nel decreto di attuazione.
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