ABRUZZO. Nella seconda giornata di Abruzzo Economy Summit, il dibattito si è concentrato sulle politiche di sostegno alla transizione tecnologica e organizzativa del tessuto produttivo regionale. Nel corso della tavola rotonda dal titolo “Digitalizzare per crescere: imprese, processi e nuovi modelli organizzativi”, l’Assessore alle Attività Produttive della Regione, Tiziana Magnacca, ha illustrato la strategia d’intervento della Giunta regionale volta a supportare le realtà economiche più piccole, l’artigianato e i liberi professionisti.
Nel suo intervento, l’assessore ha evidenziato come la digitalizzazione non sia una prerogativa delle grandi industrie, ma un’opportunità imprescindibile proprio per chi incontra maggiori ostacoli strutturali ed economici nel rinnovamento dei processi.
“Spesso si pensa che l’artigianato o il lavoro creativo delle mani non abbiano bisogno di digitalizzazione,” ha dichiarato l’assessore Tiziana Magnacca. “In realtà, la tecnologia rappresenta un volano straordinario per valorizzare l’esperienza e la passione, supportando la gestione dei clienti, i metodi di pagamento e la promozione del prodotto. Abbiamo voluto rivolgere un’attenzione prioritaria alle micro imprese, agli artigiani e alle attività delle aree interne, che scontano un’ulteriore difficoltà legata alla lontananza geografica e alle minori infrastrutture.”
L’assessore ha sottolineato un’importante novità strategica introdotta nella programmazione dei fondi europei (FESR e FSE+).
“Negli ultimi due anni abbiamo incluso a pieno titolo tra i destinatari delle risorse europee anche i liberi professionisti – dagli studi legali e fiscali ai consulenti del lavoro e geometri -, con la consapevolezza che anche chi possiede una partita IVA produce lavoro, crea reddito e fa impresa a beneficio dell’intero PIL regionale. Per andare incontro alle loro esigenze, abbiamo creato tagli di finanziamento su misura, a partire da un minimo di 10.000 euro con contributi a fondo perduto fino al 70%, rendendo l’investimento sostenibile anche per le strutture più piccole.”
I risultati delle misure messe in campo confermano la prontezza e la reattività del sistema economico regionale: l’avviso dedicato alla digitalizzazione ha registrato in sole 24 ore l’invio di 962 domande per un valore complessivo di 32 milioni di euro di plafond richiesto.
“Abbiamo trovato un tessuto produttivo pronto a cogliere al volo l’opportunità,” ha concluso l’assessore Magnacca. “Dato l’altissimo volume di richieste giunte nel primo giorno, gli uffici sono già al lavoro per processare le istanze e scorrere le graduatorie.”
La tavola rotonda, moderata da Simona Romiti (autrice di Agenda Digitale), ha visto la partecipazione di illustri esperti del panorama economico e dell’innovazione: Stefania Radoccia (AD BIP Law & Tax), che ha analizzato l’impatto dei nuovi modelli organizzativi e normativi sulla competitività delle imprese,
Valeria Lazzaroli (Presidente ENIA – Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale), che ha approfondito le potenzialità delle tecnologie emergenti e dell’IA per l’efficientamento dei processi e Stefano da Empoli (Presidente Istituto per la Competitività), che ha tracciato il quadro della digitalizzazione nel contesto della crescita economica complessiva.
“Digitalizzazione, intelligenza artificiale, transizione energetica e riforme istituzionali non sono temi distinti ma parti di un’unica grande sfida: mettere l’Italia e i suoi territori nelle condizioni di competere in un mondo che cambia rapidamente”. È quanto ha dichiarato il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi, intervenendo alla sessione pomeridiana dell’Abruzzo Economy Summit, in corso di svolgimento a Pescara. Durante il suo intervento, il parlamentare ha sottolineato come la complessa fase geopolitica ed economica internazionale stia trovando una risposta solida nella linea di governo guidata da Giorgia Meloni. “L’Italia – ha affermato Sigismondi – ha potuto contare sulla stabilità e sulla credibilità politica del Governo, che ha saputo sostenere l’economia reale proteggendo le famiglie e le imprese nelle emergenze e creando condizioni solide per chi investe e produce ricchezza. I dati economici confermano questa tenuta: il PIL cresce oltre le previsioni, il rapporto deficit/PIL è sceso di cinque punti negli ultimi anni passando dall’8,1% al 3,1%, e crescono sia l’occupazione che le esportazioni. L’Italia non è più considerata l’anello debole d’Europa ma una Nazione forte e affidabile, dimostrando che la stabilità politica è un autentico fattore di competitività”. Un concetto strettamente legato anche alla riforma della legge elettorale, definita dal senatore non un tema per soli addetti ai lavori ma un pilastro per la credibilità della Nazione: “Il testo approvato dal Senato e all’esame della Camera – ha spiegato Sigismondi – introduce il premio di maggioranza per garantire governabilità e dà agli elettori la consapevolezza del candidato alla presidenza del Consiglio indicato dalla coalizione. Soprattutto, grazie alla reintroduzione delle preferenze dopo 35 anni, i cittadini torneranno ad avere un ruolo determinante nella scelta dei propri rappresentanti, rafforzando il legame tra eletti, territorio e volontà popolare”. Ampio spazio è stato dedicato alle grandi trasformazioni tecnologiche ed energetiche. Sul fronte digitale, Sigismondi ha evidenziato come l’Italia stia utilizzando con efficacia le risorse del PNRR, ponendosi tra i Paesi più avanzati. Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, il senatore ha ricordato il primato della legge n. 132 del 2025, voluta dall’Italia come prima disciplina organica in Europa, fondata sulla centralità della persona umana. Tuttavia, ha avvertito il parlamentare FdI, “non può esserci sovranità tecnologica senza sicurezza energetica”. Da qui l’apprezzamento per l’approvazione definitiva, da parte del Senato, della legge delega sul nucleare sostenibile: “Una scelta coraggiosa e senza pregiudizi ideologici – ha sottolineato – che guarda al futuro puntando su ricerca, innovazione e sicurezza, integrando il nucleare con le fonti rinnovabili per ridurre la dipendenza dalle importazioni e garantire energia stabile e a costi competitivi alle nostre imprese”. In chiusura, un passaggio d’orgoglio dedicato al territorio e al Mezzogiorno: “Oggi il Sud sta dimostrando di poter vincere la sfida della crescita e lo strumento della ZES Unica ne è la prova concreta, certificando che quando lo Stato semplifica e garantisce tempi certi, gli investimenti arrivano. A renderci particolarmente orgogliosi è il fatto che l’Abruzzo si confermi la locomotiva del Mezzogiorno, grazie al dinamismo delle imprese e all’andamento delle esportazioni. Il nostro compito – ha concluso Sigismondi – è continuare a sostenere questa vitalità, realizzando le infrastrutture necessarie e difendendo il nostro sistema produttivo da derive ideologiche, come quelle che rischiano di penalizzare il settore automotive, la cui centralità è stata posta con forza al centro del confronto europeo grazie alla determinazione del Governo Meloni e del presidente Marco Marsilio”.
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